BALBUZIE

il-discorso-del-re

La BALBUZIE, che rientra tra le disfluenze verbali, è un disordine del flusso e del ritmo della parola, nel quale la persona sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di interruzioni, prolungamenti, ripetizioni e blocchi involontari dell’eloquio.

La balbuzie è uno dei più complessi disturbi del linguaggio, non è un fenomeno unico, ma bensì determinato a diversi livelli da fattori sia fisiologici che psicologici, sia genetici che derivanti da variabili ambientali.

E’ un problema che può portare grande frustrazione nella persona che ne viene colpita, causando spesso un vero e proprio “circolo vizioso” in cui disagio e disfluenza si alimentano l’un l’altro: ansia, scarsa autostima, nervosismo e stress non sono la causa della balbuzie, bensì molto spesso la conseguenza, e sono fattori che, a loro volta, aggravano il problema.

ansia_a_imbarazzo_apparecchio_fisso_denti

SINTOMATOLOGIA 

Una caratteristica costante della balbuzie è la sua variabilità. La gravità varia da persona a persona e anche nello stesso soggetto da condizione a condizione. Vi sono, infatti, situazioni comuni in cui le persone che balbettano presentano una buona fluenza verbale e la balbuzie appare meno grave, e situazioni in cui sembra che la balbuzie si aggravi. Le peculiarità delle fluttuazioni della fluenza sono legate alle caratteristiche del contesto comunicativo e dell’interlocutore: il balbuziente è meno fluente in momenti di stress, nel rapporto con interlocutori importanti e quando gli venga richiesto di parlare meglio.

La disfuenza può essere classificata in base alla forma degli arresti, dei ritardi e delle ripetizioni delle parole (tonica, clonica, mista) oppure in base alla sede anatomica del blocco (labio-coreica, gutturo-tetanica).

Frequenti sono anche i disturbi respiratori, che sono intermittenti e secondari a spasmi tonici della glottide o delle labbra e dovuti a disfunzione del diaframma e dei muscoli intercostali.
I muscoli vicini o lontani all’organo fonatorio coinvolto sono compromessi funzionalmente, ossia si contraggono prima, insieme o in sostituzione all’organo fonatorio. Questi movimenti possono interessare mani, collo e spalle. Spesso abbiamo anche movimenti dei muscoli mimici che a volte facilitano l’articolazione normale della parola.

Sintomi somatici fugaci sono il rossore, il pallore, la sudorazione, la contrazione e la dilatazione delle pupille.

emozioni-social-media-1000

EZIOLOGIA

Dal punto di vista eziopatogenetico non è quindi possibile, ancora oggi, concludere per un’ipotesi unitaria.
La balbuzie ha una componente ambientale e una componente ereditaria, che contribuisce a rendere più vulnerabile le strutture nervose centrali deputate alla coordinazione motoria nel meccanismo di articolazione della parola. La balbuzie è definita come un disturbo multifattoriale correlato a una dimensione emotivo-relazionale.
doppiaggio-1

TRATTAMENTO LOGOPEDICO

In tutte le modalità di approccio logopedico riabilitativo, il counseling familiare è un fattore determinante e necessario per la riuscita della rieducazione.
L’iter del counseling è:

– di ricerca degli obiettivi attraverso l’analisi di tutte le variabili del problema;

– di definizione dei diversi fattori esterni aggravanti la disfluenza;

– d’identificazione dei comportamenti verbali e non;

– di stesura di un programma riabilitativo graduale con difficoltà progressiva;

– di costante verifica dei risultati e monitoraggio da parte del logopedista.
In generale le tecniche logopediche agiscono su: rilassamento, respirazione, coordinazione pneumo-fono-articolatoria, ritmo dell’eloquio, articolazione dell’atto fonatorio e coordinazione muscolare.

doppiaggio
METODO LM: LOGOPEDIA & DOPPIAGGIO

Curare la balbuzie è un percorso: bisogna risincronizzare le parole, affinché eloquio e pensiero fluiscano. La terapia deve sfruttare l’energia, che nasce anche dalla frustrazione della balbuzie.

Questo trattamento può elaborare questi vissuti, per ristabilire la corretta gestione del proprio linguaggio.

Qui gli esercizi di fonetica, le registrazioni audio del parlato, si mescolano con il lavoro psicologico, teso a riconciliare la persona con la propria comunicazione. Nella persona disfluente, vi sono energie e abitudini che portano alla balbuzie. E’ necessario creare nuove abitudini linguistiche e usare quelle energie per ridare alla persona la percezione di un nuovo potere sul proprio parlato.

La terapia del Dott. Militello prevede che l’attività di doppiaggio venga messa al servizio degli esercizi e della ricerca per un linguaggio fluente, attraverso l’uso di software semplici e immediati.

doppiaggio1

La postura, la respirazione, la lettura, il ruolo da interpretare, di volta in volta, il percorso psicologico interiore, per giungere alla identificazione con il proprio personaggio, determinano un linguaggio nuovo: la balbuzie viene dimenticata, abbandonata, per dare spazio a una fluidità linguistica.

Nella pratica del doppiaggio cinematografico ci sono i vincoli del tempo in cui dire la “battuta”, il bisogno di articolare, di adeguarsi al parlante che si va a doppiare.

Il potenziale di capacità linguistica emerge, proprio perché, attraverso la proiezione nel personaggio, il parlante libera il proprio parlato dai limiti della balbuzie.