DISFAGIA

disfagia

Con i termini disfagia o  turba della deglutizione ci si riferisce a qualsiasi disagio nel deglutire (aspetto soggettivo del paziente) o a qualsiasi disfunzione deglutitoria obiettivamente rilevabile.

Essa è causata da menomazioni neurologiche e/o strutturali che possono provocare il passaggio di cibo nelle vie aeree determinando tosse, soffocamento e favorendo infezioni dell’apparato respiratorio (polmoniti ab-ingestis) e portando come complicanze come malnutrizione e disidratazione.

Recenti dati epidemiologici dimostrano che nella popolazione generale la disfagia è presente con una percentuale del 20%. È di fondamentale importanza sottolineare che l’aspirazione è presente nel 43% dei pazienti disfagici anche in modo silente (59%).

La DISFAGIA è un fenomeno patologico in aumento per:
– Fenomeni degenerativi da età
– Esiti neurologici da patologia vascolare
– Esiti anatomo-funzionali da intervento chirurgico, soprattutto per neoplasie.

EZIOLOGIA

• Patologie cerebrali acute (ictus, ischemia, emorragia, trombosi ecc.)
• Patologie degenerative del SNC (malattia Parkinson, PSP, MSA)
• Sclerosi laterale amiotrofica
• Sclerosi multipla
• Vasculopatie cerebrali involutive
• Malattia di Alzheimer e demenze
• Malattie reumatiche (LES, SSP, CM, polimiosite, dermatomiosite ecc.)
• Malattie muscolari (distrofia miotonica, distrofia muscolare oculo-faringea)
• Patologie neoplastiche del tratto orofaringolaringeo
• Traumatismi cranio-facciali
• Esiti d’interventi e/o radio- e chemioterapia locali
• Patologie osteoarticolari degenerative (spondilosi cervicale, DISH)
• Patologie della tiroide
• Forme iatrogene da farmaci (fenotiazine, anticolinergici, benzodiazepine ecc.)
• Polineuropatie infettive, tossiche ecc.

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INCIDENZA

Secondo le linee guida sul paziente disfagico della FLI (2007) essa è presente:

  • nel 12% dei pazienti ospedalizzati acuti
  • nel 33-43% dei pazienti con Sclerosi Multipla
  • nel 40-60% dei pazienti anziani istituzionalizzati (ciò si ha per mancanza di calorie e proteine, insufficienza di vitamine e minerali con indebolimento del sistema immunitario)
  • nel 40-80% dei pazienti con ictus nella prima settimana
  • nel 50-90% nella radioterapia testa collo
  • nel 95% dei pazienti con Parkinson
  • nel 100% dei pazienti con SLA

SINTOMATOLOGIA

La sequela più frequente è la polmonite ab ingestis, un’affezione polmonare dovuta alla presenza di cibo nelle vie aeree che non può essere espulso efficacemente dal meccanismo della tosse e che determina un quadro polmonare infiammatorio grave, aumentando il rischio di morbilità e mortalità. 

La penetrazione indica l’ingresso di materiale solido o liquido in nel vestibolo laringeo senza ulteriore progressione oltre le corde vocali vere.

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L’aspirazione è l’entrata nelle vie aeree di cibo solido/liquido o altro materiale dovuto ad una ridotta o assente chiusura delle corde vocali. E’ un fenomeno presente anche nella normale fisiologia della deglutizione ma, in alcune situazioni può essere di entità anomala e portare a complicanze polmonari, nel qual caso è necessario provvedere alla sua corretta identificazione ed eventualmente, alla modificazione/sospensione dell’alimentazione orale della persona che ne è colpita.

Essa può essere causata da debolezza, incoordinazione, scarsa sensibilità della muscolatura faringea, che può determinare una abnorme risposta faringea o motoria alla deglutizione, da danno alle corde vocali post-intubazione e dall’alterazione del movimento della laringe per presenza di cannula tracheostomica.

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TRATTAMENTO LOGOPEDICO

Il Dott. Militello raccoglie l’anamnesi del paziente e dei sintomi della malattia, esamina la motilità e la forza dei muscoli coinvolti nella deglutizione, osserva il comportamento e la postura del paziente durante il pasto, esegue con altri specialisti delle indagini strumentali che valutano la funzionalità e la dinamica deglutitoria, come la laringoscopia a fibre ottiche (FEES) e la videofluoroscopia.

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Infine in base ai sintomi e alle caratteristiche della disfagia, programma il trattamento, che prevede stimolazioni, kinesiterapia dei distretti muscolari coinvolti, tecniche di deglutizione, strategie e posture da tenere durante il pasto per facilitare e rendere sicura la deglutizione.