DISFONIA

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La DISFONIA è un’alterazione dell’emissione vocale, conseguente ad una modificazione strutturale/funzionale degli organi coinvolti nella sua produzione o ad una scorretta sinergia tra respirazione e fonazione.

Circa 300 mila italiani perdono ogni anno la voce per disturbi funzionali provocati da traumi, fattori infiammatori o patologie più gravi (neoplasie).
Smog, fumo, rumore ambientale, sbalzi di temperatura, reflusso, stress: sono tutti fattori che danneggiano la salute delle nostre corde vocali.
Le donne sono più vulnerabili degli uomini perché dotate di corde vocali più sottili.
Fra i più colpiti vi sono le professioni che usano molto la voce: insegnanti, venditori, centralinisti, avvocati e cantanti.

Le cause più frequenti dei disturbi di voce sono proprio l’utilizzo scorretto della voce e l’uso esagerato della funzione vocale, che costituiscono la principale fonte di stress per le corde vocali.

Fanno parte delle disfonie funzionali le disfonie infantili, in cui il bambino gestisce male la propria voce (bambino urlatore, vivace, competitivo), spesso trascurate erroneamente, poiché possono portare a lesioni organiche come noduli, polipi ed edemi. 

Indispensabile è l’attenta valutazione logopedica, fondamentale nel tracciare un profilo vocale in base al quale stabilire le tappe della rieducazione, grazie all’utilizzo di software capaci di analizzare le varie funzioni della voce, ottenendo un “analisi multidimensionale dei parametri acustici della voce”.

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SINTOMATOLOGIA

I sintomi di un disordine vocale riguardano sia un peggioramento del suono della voce sia sensazioni fastidiose alla gola. Se ci si accorge di essere spesso rochi, che la voce nel corso della giornata tende spesso ad affievolirsi, che il “volume” della voce non è sempre facile da regolare, oppure se si hanno tensioni/oppressioni localizzate al collo e agli organi articolatori, è il momento di effettuare un controllo vocale.

Se si fa parte della categoria dei “professionisti della voce” è opportuno controllare lo stato di salute del proprio apparato fonatorio anche in presenza di minimi sospetti, per evitare di entrare in un circolo vizioso in cui la voce dovrà essere emessa con sempre più fatica e stressando sempre di più la laringe, aggravando con il tempo il problema.

Solitamente quando il disturbo è radicato da tempo, i sintomi più frequenti della disfonia sono:

  • Segni oggettivi di tipo acustico: alterazioni di intensità, frequenza, timbro, risonanza
  • Segni soggettivi di tipo fisico: bruciore di gola, sensazione di gola secca, necessità di schiarirsi spesso la voce, sensazione di mancanza d’aria
  • Segni soggettivi di tipo psicologico: sensazione di sgradevolezza o inadeguatezza della propria voce

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PATOLOGIE DELLE CORDE VOCALI

Le disfonie organiche si caratterizzano per la presenza di alterazioni morfologiche o neuromuscolari degli organi implicati nella produzione e nel controllo della voce. Possono essere causate da malformazioni presenti già dalla nascita, cause metaboliche, tumori o infiammazioni che possono alterare le corde vocali (ad esempio con polipi, cisti o edemi), o avere causa iatrogena, come le disfonie conseguenti ad operazioni chirurgiche che interessino l’area laringea o i nervi ad essa deputati (traumi e paralisi delle corde vocali).

I noduli sono formazioni benigne, quasi sempre bilaterali, che si instaurano tra il terzo anteriore ed i due terzi posteriori delle corde vocali, e sono generalmente di piccole dimensioni. Il soggetto affetto da noduli alle corde vocali presenta una voce fioca, raucedine, affaticamento vocale durante la fonazione e mancata vibrazione delle corde vocali.

I polipi sono escrescenze di natura infiammatoria che si vengono a formare sulle corde vocali, spesso unilateralmente. Le cause scatenanti della loro formazione sono una scorretta gestione della voce, il fumo attivo e passivo, polveri e gas inalabili tossici negli ambienti di lavoro. I sintomi avvertiti dal paziente sono disfonia a carattere peggiorativo e difficoltà respiratoria se il polipo é di grandi dimensioni. 

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TRATTAMENTO

Lo scopo della terapia logopedica, in associazione a chirurgia (se necessaria), non è il solo raggiungimento del benessere, ma soprattutto il suo mantenimento.

Il logopedista rieducherà al corretto uso della voce, partendo dall’impostazione di una corretta respirazione, dal rilassamento muscolare, dall’accordo pneumofonico, dalla consapevolezza propriocettiva e con esercizi vocali mirati e personalizzati diversi da caso a caso. Il progetto terapeutico, sempre individualizzato, verte sul controllo e la coordinazione degli organi predisposti all’emissione della voce. Talvolta basta imparare ad emettere i suoni in modo corretto per evitare danni alle corde vocali. Oltre agli esercizi, sono utili anche piccoli accorgimenti pratici di buona prassi vocale.